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DISSERVIZI PROVA AMMISSIONE CSFMG: Fimmg Formazione Lazio abbiamo chiesto chiarezza non un imbarazzante palleggiamento di responsabilità

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(Comunicato stampa) “Caro Presidente Lavra abbiamo chiesto chiarezza e non un imbarazzante palleggiamento di responsabilità, e lo abbiamo chiesto non tanto per noi, ma per tutti i giovani colleghi ormai sfiduciati da quanto avvenuto”, questa la reazione di Fimmg Formazione Lazio alle parole del Presidente OMCeO Roma Giuseppe Lavra in risposta alle richieste, dei giorni scorsi, di chiarimenti sui disservizi verificatisi durante il concorso per l’accesso al triennio di formazione della Medicina Generale.
“Un Ordine dei Medici, invece di preoccuparsi di come sgravarsi delle responsabilità, o di sminuire l’accaduto, dovrebbe essere realmente al fianco dei giovani colleghi neo abilitati, valutando opportunamente le situazioni di crisi e tutelando la loro strada verso la Professione, in quanto bene comune del nostro Paese. C’è un proverbio che dice di non chiedere all’oste se il vino è buono, ma noi non abbiamo chiesto chiarimenti all’oste, ma bensì ad uno dei più grandi Ordini professionali di Europa. I giovani iscritti avrebbero, a nostro avviso, probabilmente preferito una maggiore fermezza nel condannare il malcostume, piuttosto di una precipitosa difesa dei commissari, poichè riteniamo che una istituzione a tutela della deontologia ha innanzitutto il compito di biasimare ogni palese manifestazione di cattivo esempio; questa autodifesa appare pertanto eccessiva a fronte di errori più che evidenti.” continua Fimmg Formazione Lazio,”come può quindi un giovane collega sentirsi tutelato da un’istituzione che tende a negare una realtà oggettiva escludendo a priori un’analisi o perlomeno un’autocritica del proprio operato?”.
”Nessuno vuole demonizzare nessuno e, per citarla, nessuno vuole fare la parte del lupo” conclude Fimmg Formazione Lazio, ”ma negare qualunque tipo di responsabilità dei suoi delegati riteniamo sia un segno di scarsa fermezza e allo stesso tempo di debolezza che un Ordine come quello di Roma non può permettersi. Prendiamo pertanto atto di quanto ha affermato e la ringraziamo dei chiarimenti, ma, recependo anche l’invito del segretario Nazionale Fimmg Formazione, riteniamo di avere il dovere di dare tutto l’appoggio necessario ai giovani colleghi medici in difficoltà, che ancor di più nella realtà romana, causa un Ordine professionale assente e distante dai destinatari naturali della propria missione, sono quindi costretti a cercare aiuto altrove. Per tale motivo, ascolteremo attentamente e ci faremo portavoce di quanti vorranno segnalare situazioni irregolari e portare alla luce ogni tipo di istanza, raccogliendo le suddette segnalazioni, restando a disposizione dell’Ordine stesso e degli stessi commissari”.

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