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Equivalenza terapeutica, Scotti (Fimmg): «Bene ritiro determina Aifa

«Siamo soddisfatti per il ritiro da parte dell’Aifa della determina 458 sui criteri da utilizzare per stabilire l’equivalenza terapeutica ai fini dell’acquisto dei farmaci in concorrenza.L’Agenzia ha accolto la richiesta della Fimmg ora, però, è necessario un rapido coinvolgimento della medicina generale sui piani terapeutici attivando un Tavolo di confronto». Lo dichiara il segretario nazionale della Fimmg, Silvestro Scotti.

«Non è possibile rinviare ancora e complicare l’accesso alle cure dei nostri pazienti su percorsi di apparente autorizzazione specialistica che, di fatto, sviliscono la figura fiduciaria del medico di famiglia trasformandolo di fatto in un semplice trascrittore – sottolinea Scotti -. Un recentissimo studio di Cittadinanzattiva-Tribunale del Malato ha rilevato segnalazioni di cittadini sul “rifiuto di prescrizione” da parte dei medici di famiglia.

E’ evidente che note e decreti, aumentati a dismisura nell’ultimo anno , introducendo limitazioni alla prescrizione di farmaci ed esami diagnostici, hanno condizionato spesso il medico di famiglia nella sua attività prescrittiva, alimentando spesso il contenzioso con i propri pazienti. È necessario un cambio di rotta – conclude – bisogna ridare fiducia e autonomia al medico della persona, riaffidandogli la libertà di prescrizione almeno di tutti i farmaci necessari a curare le patologie a più alta diffusione nella popolazione generale (cardiopatie, vasculopatie cerebrali, diabete, osteoporosi, bronchiti croniche)».
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