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NUOVI LEA: rientra il decreto Lorenzin, Bartoletti ”non si può normare un atto clinico”

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L’avvento dei nuovi LEA ha portato alla rinascita del Decreto Lorenzin che tanto aveva fatto discutere.L’elenco di esami strumentali e analisi, vincola nuovamente i medici nella prescrizione dei supporti adesso utilizzati per giungere alla diagnosi e cure. Un tentativo da parte dello stato italiano di limitare l’uso di esami nella pratica clinica e nell’iter che normalmente porta alla diagnosi o al controllo di una patologia, ma cio’ che è ancora peggio limita lo screening preventivo.

A riguardo si è espresso Pier Luigi Bartoletti ,vice segretario nazionale Vicario della Fimmg, affermando che ”si tratta, ancora una volta, dell’affermazione di una logica di limitazione dell’operato dei medici e si aggiunge un ulteriore tassello alla crisi del sistema sanitario pubblico”,  “nessuno nega la necessità di trovare una strada per risparmiare, ma questi provvedimenti restrittivi dell’attività medica determinano un effetto, soprattutto sui pazienti che usufruiscono per necessità dell’assistenza pubblica, che dovranno muoversi in un percorso tortuoso e a ostacoli; chi può utilizzare servizi privati, invece, non vivrà cambiamenti nella sua esperienza in termini assistenziali. È per questo che bisognerebbe cominciare a ragionare sull’accesso alle cure”. Inoltre sottolinea come non solo vi è una restrizione nell’utilizzo di esami nella pratica clinica e nell’iter che normalmente porta alla diagnosi o al controllo di una patologia,ma anche una importante limitazione dello screening preventivo.Continua sostenendo l’incomprensibile accanimento nei confronti dei medici di famiglia, ”gli unici che garantiscono l’accesso alle cure senza liste d’attesa, senza ticket e con orari di apertura al pubblico molto ampi”. Bartoletti è molto critico anche verso l’idea delle nuove strutture della medicina del territorio (come le future UCCP): “la medicina generale va migliorata inserendo i medici di famiglia in strutture come le unità di cure complesse, sostiene la politica. Io sono solo un medico, non un politico, ma mi porrei anche solo un problema logistico legato agli spostamenti dei pazienti prima di concentrare medici in una struttura unica e toglierli dal loro territorio di riferimento. Questo anche perché siamo molto bravi a proporre modelli, ma un po’ meno a capire – dopo un periodo di applicazione del modello di turno – se funzionano o meno”.

Di seguito riportiamo i link degli elenchi delle prestazioni vincolate nei nuovi LEA oltre al link del sito di Fimmg Roma con l’intervista integrale (audio) a Pier Luigi Bartoletti realizzata per MD DIGITAL realizzata da Simone Matrisciano

INTERVISTA PIER LUIGI BARTOLETTI

IL TESTO DELLE ANALISI DI LABORATORIO

IL TESTO DELLE PRESTAZIONI DI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI

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